Parco Archeologico di Dometaia

Un’imponente necropoli con ben 56 sepolture immerse in un paesaggio rurale autentico e suggestivo. Visita il Parco Archeologico di Dometaia a Colle di Val d’Elsa.

Parco archeologico di Dometaia

Perche visitarlo

Dometaia ha una lunga storia, sia come insediamento che in relazione alla sua scoperta. Già in epoca medievale abbiamo notizie dell’antica necropoli. Si pensi che già Cennino Cennini raccontava, nel suo “Libro dell’Arte”, di certe “grotticelle a Dometaia” dove “è possibile trovare il bianco”.

È poi alla fine del XIX secolo che il marchese Bonaventura Chigi Zondadari iniziò le indagini a Dometaia, portando alla luce alcune tombe. Le ricerche, proseguite fino al 2010, hanno consentito di recuperare una delle necropoli più importanti del Volterrano che, dal 2011, è musealizzata come Parco Archeologico di Dometaia.

Il parco è un luogo unico, immerso nelle colline tra Colle, San Gimignano e Casole d’Elsa, che permette di ripercorrere la storia etrusca godendo al tempo stesso di un paesaggio naturale raro.

Cosa troverai

La necropoli è composta da 56 tombe (di cui solo alcune visitabili) datate tra il VI secolo a.C. e il II d.C., di diverse tipologie: vi si trovano tombe ipogee monumentali, che al loro interno imitano le antiche abitazioni; tombe a fossa; le particolari “tombe a catino” tipiche proprio della Valdelsa.

I ricchi reperti qui ritrovati sono esposti nel Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli” in palazzo Pretorio – MARB Stanze della Memoria, a Colle.

Il parco resta invece un meraviglioso museo a cielo aperto che offre un’esperienza immersiva e suggestiva. Durante l’estate si popola di iniziative, soprattutto notturne, come conferenze, visite guidate e attività legate all’osservazione del cielo, organizzate in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico dell’Università degli Studi di Siena.

Informazioni utili

Orari di apertura stagionali. Con l’acquisto del biglietto al Museo del Cristallo è possibile accedere anche al Palazzo Pretorio (museo archeologico) e al Museo San Pietro di Colle di Val d’Elsa.

Al momento il parco è visitabile o fruibile solo in occasione di eventi realizzati all’interno dello stesso.